In italiano

Sono sempre stato, come dire?... Precoce.

Quando sono nato mia madre era già morta da vent’anni. Poi, alle elementari, mi sono laureato. Al mio primo matrimonio come testimoni c’erano i miei figli di terzo letto. Trovo lavoro, vado, mi siedo alla scrivania, buongiorno, i colleghi con gli occhi di fuori: «Ma non sei in pensione da tre anni?».

Basta. Non è mai stata vita questa. Quando ho dato il primo bacio a una ragazza, sulle labbra ho sentito il gelo della sua lapide…
Per una volta mi vorrei fermare. Respirare a fondo. Riflettere – sui secondi che scorrono lentamente.
Ma so che è un’illusione.
Anche questa pistola sulla tempia è inutile.
Non riesco a premere il grilletto.
Non è vigliaccheria.
È che lo faccio sempre, a ogni reincarnazione.

 

(Immagine: Claudia Andujar)

 

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